Sanitizzazione obbligatoria, autonoma o con ditta esterna?

DiNorme Italia

Sanitizzazione obbligatoria, autonoma o con ditta esterna?

Ai tutti i nostri clienti e followers, abbiamo voluto dedicare questa nota, nella speranza che finalmente si faccia chiarezza sul mistero della sanificazione.

Un’azienda, PUO’ sanificare i propri ambienti di lavoro in autonomia o DEVE avvalersi di una ditta esterna che certifichi tale sanitizzazione?

Negli anni la sicurezza sul lavoro ha sempre attribuito all’igiene sui posti di lavoro un ruolo rilevante per garantire ai lavoratori i requisiti di sicurezza per la loro salute.

Con l’attivazione delle nuove norme sul contenimento della diffusione del virus COVID-19, è stata introdotta una sezione specifica dedicata alla valutazione del rischi relativi a questa minaccia.

Tra le necessarie misure da adottare troviamo quella di attivare un protocollo di pulizia quotidiana dei locali e di sanificazione periodica degli ambienti di lavoro.

Tanti hanno scelto di affidare queste attività a professionisti dell’igienizzazione al fine di ricevere un servizio di qualità, oppure per coprire grandi superfici. Hanno così conseguito un opportuno certificato dell’attività svolta.

In realtà nel Protocollo sottoscritto su invito del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro dell’economia, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro della salute il 14/03/2020

meglio dettagliato nella circolare 5443 del febbraio 2020, in nessun caso troviamo traccia dell’obbligo di condurre tali attività all’esclusivo mezzo di ditta specializzata in igienizzazione.

Tanti hanno scelto di affidare queste attività a professionisti del settore al fine di ricevere un innegabile servizio di qualità, oppure per coprire grandi superfici, ma va chiarito che questa è solo una scelta libera dell’azienda.

In alcuni casi l’informazione sembrerebbe risultare distorta creando ansie e terrorismo psicologico, soprattutto a carico delle PMI che guardano con dubbiosa speranza al giorno della riapertura dei propri esercizi.

Già sono attesi al rientro probabili ribassi negli incassi, ed il pensiero di spese accessorie da sostenere per le misure anti COVID accrescono le ansie.

Nel rileggere il protocollo però è evidente che le istruzioni per rendersi conformi sono gestibili anche in modalità “light”, senza necessariamente coinvolgere le Imprese di pulizia.

A maggior sostegno di questa analisi riportiamo alcune righe tratte dal Protocollo:

“L’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione.

L’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti (non infetti ndr), delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.

Come si può desumere, le disposizione non vanno oltre l’indicazione temporale. E per quanto riguarda il riferimento alla circolare 5443 del febbraio 2020 si legge in particolare” .…..le evidenze disponibili hanno dimostrato che i suddetti virus sono efficacemente inattivati da adeguate procedure di sanificazione che includano l’utilizzo dei comuni disinfettanti di uso ospedaliero, quali ipoclorito di sodio (0.1% -0,5%), etanolo (62-71%) o perossido di idrogeno (0.5%), per un tempo di contatto adeguato.

In definitiva per riaprire completate l’allegato COVID per il vostro Documento di valutazione del rischio, con eventuale validazione e verifica da parte del vostro medico competente, ed applicate militarmente il protocollo delle attività mantenendo un opportuno registro delle attività di sanitizzazione. Se vorrete gestire tali attività in modalità autonoma o con l’ausilio di una ditta di pulizie, non ha importanza. L’importante è che venga attestato in ogni caso l’utilizzo di prodotti igienizzanti disinfettanti ad uso ospedaliero; se svolgete voi l’attività, conservate copia delle fatture di acquisto, quale ulteriore probatoria dell’attività svolta.

Dunque prepariamoci a riaprire i battenti ed a dimostrare di poter gestire in modo responsabile e civile la fase2.

I nostri reparti sono a vostra disposizione per tutto il supporto possibile.

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Marchio adibito al settore delle normative vigenti in Italia per il mondo del lavoro.