DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI FACCIAMO CHIAREZZA

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DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI FACCIAMO CHIAREZZA

Il DVR deve contenere una valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

L’analisi dovrà contenere una relazione quanto più precisa possibile in riferimento alla scelta delle attrezzature di lavoro, alle sostanze  impiegate ,alle fasi di produzione ed  alla sistemazione dei luoghi di lavoro in conformità a quanto descritto negli allegati IV e V del Testo Unico.

Alle valutazioni suddetta dovranno scaturire misure di prevenzione e protezione adottate per ridurre il rischio, o meglio eleminarlo del tutto, sia come misure di prevenzione collettiva che come dispositivi di protezione individuale;

Un importante prerogativa che va sottolineata e che rende il documento conforme alla normativa è la presenza di una relazione prospettica del programma delle misure che si possono ritenere necessarie, o utili, nel tempo per garantire un certo grado di miglioramento nel tempo dei livelli di prevenzione e sicurezza;

A dire il vero non esiste una prescrizione che imponga un modello predefinito per l’elaborazione del DVR, obbligo del datore di lavoro che lo redige, ma è importante che vi siano tutti i contenuti definiti dall’art. 28.

Gli elementi che non devono mancare sono comunque :

Il rischio: elencando ogni tipologia di rischio con la relativa valutazione e le misure adottate

Mansione del personale esposto, indicando quindi per ogni mansione aziendale quali siano i livelli di esposizione al singolo rischio.

SCADENZE

La valutazione deve essere periodicamente (semestrale/annuale) rivista indicando sia per aggiungere le modifiche che normalmente avviene nelle Aziende (significative modifiche dell’organizzazione aziendale /acquisto di nuovi strumenti o macchinari, ristrutturazioni, traslochi, cambiamenti organizzativi/in caso di importanti infortuni o malattie professionali; se gli esiti della sorveglianza sanitaria ne diano indicazioni; in caso di nuove nomine all’interno dell’organigramma della sicurezza; in caso di aggiornamenti normativi che ne implichino una revisione.)

e soprattutto lo stato di avanzamento del programma di miglioramento rispetto alle previsioni iniziali.

STRESS LAVORO CORRELATO

Nel Testo Unico viene fatta esplicita menzione alla valutazione dello Stress Lavoro Correlato, ed ai rischi riguardanti la lavoratrici in stato di gravidanza, due aspetti significativamente evidenziati pe l’importanza e per il peso specifico che hanno assunto all’interno delle aziende soprattutto nell’ultimo decennio.

La partecipazione del lavoratore finalmente risulta soggetto attivo nelle prevenzione degli infortuni sul lavoro.

DOVE CONSERVARE IL DVR

Il documento così redatto deve essere conservato in azienda, non necessariamente in formato cartaceo ma anche esclusivamente su supporto informatico, e deve riportare le firme del Datore di Lavoro, del Responsabile del Servizio di Prevenzione, del Medico Competente ove presente e del Rappresentante dei lavoratori per presa visione che ne attestino la data certa.

Va precisato che è obbligatorio trasmettere copia del documento all’RLS, che ha facoltà di esprimere valutazioni in merito alla redazione ed alle misure di prevenzione, tali considerazioni non hanno valore esecutivo ma solo consulenziale, e devono comunque essere annotate in calce al documento al fine di verbalizzare il coinvolgimento dei lavoratori nell’elaborazione del documento stesso.

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